Quali sono le emergenze veterinarie?

cane

Prima di andare a vedere quali sono le vere emergenze veterinarie, urge una precisazione sulla differenza fra urgenza e emergenza. Spesso i due termini vengono utilizzati come sinonimi, ma in realtà hanno sfumature diverse. Ciò che cambia è la tempistica di intervento e la gravità. Quando si parla di urgenza ci si riferisce a un problema che non causa l’immediato pericolo di vita, ma è comunque necessario un intervento in tempi brevi, a volte minuti, a volte ore. Nell’emergenza, invece, la situazione è più grave: il paziente è a rischio di vita subito, quindi bisogna intervenire subito.

Detto questo a volte capita che, in veterinaria, presi dall’ansia e da un eccessivo senso di protezione, i proprietari si facciano prendere la mano e considerino emergenze o urgenze quelle che, di fatto non lo sono. Viceversa, a volte capita che sottovalutino sintomi che, invece, dovrebbero destare maggior allarme. Un esempio? Facile: chiamata d’urgenza alle 2 del mattino perché il cane si gratta, per il proprietario emergenza assoluta che necessita di svegliare in piena notte il veterinario reperibile o corsa ad intasare il Pronto Soccorso di turno. Per contro, cane femmina con perdite di pus dalla vulva da una settimana che viene ignorato per non si sa quale motivo, come se perdere pus dalla vulva fosse considerato più normale che non grattarsi. Ecco, indovinate quale è la vera urgenza in questi due casi?

Quali sono le emergenze o urgenze veterinarie?

Dunque, quali potrebbero essere le vere emergenze veterinarie, quelle che effettivamente richiedono telefonate tempestive e un intervento veloce? Sono quelle che non potete aspettare il “Vediamo come va fra qualche giorno”, perché fra qualche giorno l’animale è morto. Eccone alcune:

  • torsione/dilatazione dello stomaco
  • distocia (cane o gatto che non riesce a partorire da solo e richiede un taglio cesareo d’urgenza)
  • blocco intestinale acuto
  • blocco vescicale
  • rottura di organi addominali con improvvisa emorragia
  • edema polmonare
  • dispnea acuta
  • emorragie esterne copiose (no, quel minimo sanguinamento dovuto alla rottura di un ascesso cutaneo avvenuto tre giorni fa non è compreso in questa categoria)
  • trauma acuto o paziente politraumatizzato (il cane che zoppica perché una settimana fa è finito sotto una macchina e si è probabilmente fratturato una zampa, forse poteva essere un’urgenza una settimana fa. Se ora zoppica, ma mangia e fa tutto normalmente, non è più un’urgenza)
  • vomito ripetuto durante la giornata, conati di vomito non produttivi
  • episodi continui di diarrea con grave disidratazione (se il cane ha la diarrea da un mese, di nuovo non è un’emergenza, è un cane trascurato)
  • crisi convulsive a grappolo
  • shock anafilattico
  • atassia improvvisa (anche qui: il cane che non si alza più da un mese, forse era un’emergenza un mese fa)
  • collasso cardiocircolatorio
  • colpo di calore
  • avvelenamento o intossicazioni

Che cosa non è un’urgenza o un’emergenza veterinaria?

Qui di seguito troverete una breve carrellata di quelle che non possono essere considerate urgenze o emergenze. Il che significa che non richiedono 13 telefonate per notte, telefonate alle 2 di notte, telefonate 5 minuti prima dell’orario di chiusura o utilizzo a sproposito del telefono di reperibilità. A questo proposito, una precisazione: il numero di reperibilità viene dato affinché venga utilizzato con criterio per gestire emergenze o presunte tali. Non viene dato perché si possa chiamare a qualsiasi ora del giorno e della notte per chiedere ricette degli antiparassitari, se si possa tagliare il pelo del cane o chiedere qualsiasi curiosità vi venga in mente alle 2 di notte o al di fuori dell’orario di visita. Se vogliamo fare un paragone in umana, sarebbe un po’ come chiamare il 118 per chiedere la ricetta dell’aspirina o per chiedere se sia il caso di tagliarsi i capelli. Il tutto in piena notte.

Un po’ ironicamente (ma neanche troppo), ecco quelle che non possono essere considerate urgenze e che non richiedono telefonate a qualsiasi ora del giorno e della notte, al di fuori degli orari di visita:

  • il cane ha una zecca
  • il cane ha le pulci
  • il cane ha una dermatite
  • il gatto ha un po’ la terza palpebra sollevata
  • singoli episodi di vomito o diarrea (se gli episodi sono singoli e non accompagnati da altri sintomi, capisco la preoccupazione, ma possono aspettare la mattina l’orario di apertura. Questo a meno che ogni volta che avete un episodio di vomito o diarrea non chiamiate di notte il vostro medico o il 118)
  • il cane o il gatto ha fatto le feci con dei parassiti dentro
  • richieste di ricette
  • sapere ogni quanto mettere l’antipulci
  • chiedere quando sterilizzare il cane o il gatto
  • richieste di appuntamenti (il fatto è questo: se volete fissare un appuntamento dovete farlo durante gli orari di visita e questo perché l’agenda degli appuntamenti rimane in studio, non va a casa insieme al veterinario)
  • il cane o il gatto che si gratta
  • un raffreddore
  • il cane che zoppica da dieci giorni (ma che nel frattempo mangia ed è arzillo come sempre)
  • il cane o il gatto trovato morto (capisco l’agitazione del momento, tutti noi abbiamo perso improvvisamente un animale o una persona cara, ma telefonare alle 6 del mattino per comunicare che è morto non cambierà purtroppo lo stato delle cose)
  • il nodulo cutaneo

Se in tutti questi casi l’animale sta bene, mangia, defeca e urina normalmente, si tratta di visite che possono essere programmate e gestite con calma e che non richiedono la visita d’urgenza “Ora”.

Ovviamente tutto ciò dipende anche da come sta l’animale. Se è vero che un nodulo cutaneo di 1 cm non è un’emergenza, diverso il caso di un nodulo cutaneo e di un cane che non mangia da due settimane, vomita da tre giorni e via dicendo. Qui il problema non è il nodulo cutaneo, ma il fatto di lasciare un animale che non mangia da due settimane, vomita da tre giorni aspettando chissà quale miracolosa risoluzione, salvo poi svegliarsi gli ultimi cinque minuti di apertura sostenendo che sia diventata improvvisamente un’urgenza. Forse era da vedere un po’ prima il cane, no? Non aspettare che si aggravi fino al limite massimo.

Anche perché c’è un’altra considerazione da fare: se tenete il telefono delle urgenze occupato per questioni che non sono urgenze, vuol dire impedire alle vere emergenze di riuscire a contattare il veterinario.

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Foto di Deborah Windham da Pixabay

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17 risposte

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