Gattino orfano: perché è una pessima idea farlo allattare da un’altra mamma gatto

Gattino e mamma gatto

Potremo quasi inaugurare la rubrica Animali e pessime idee, dove trovarle. Allora, il concetto è semplice: se trovi un gattino orfano, è una pessima idea farlo allattare da un’altra mamma gatto. Meglio evitare la cosiddetta “gatta balia” e per un semplice motivo: nel 99% dei casi non si sa nulla né dello stato immunitario dei gattini orfani, né dello stato immunitario della gatta balia, cosa che mette a rischio di trasmissione di malattie infettive non una, bensì due cucciolate. Tradotto: se date un gattino orfano da allattare a una gatta balia, rischiate la morte di tutti i gatti coinvolti in questa manovra, cuccioli o gattini che siano.

Perché piace tanto l’idea della gatta balia?

Alle persone piace tanto l’idea della gatta balia per un semplice motivo: così è tutto molto più semplice. Lasciar fare a un’altra mamma gatto vuol dire non dover allattare artificialmente un gattino orfano ogni 2 ore, giorno e notte, per circa 20 giorni o più. Però il fatto che sia la cosa più semplice, non vuol necessariamente dire che sia anche la cosa più giusta. E nel prossimo paragrafo capirete il perché.

Perché è una pessima idea quella della gatta balia?

Il problema di far allattare un gattino orfano da una gatta balia è che non sai quali e quante malattie i gattini e la balia possano trasmettersi a vicenda. Purtroppo è un dato di fatto che molti gatti abbiano la FIV o la FeLV, solo per citare un paio di malattie infettive virali di cui esiste un test rapido da fare. Ma i gatti possono avere anche altre malattie infettive contagiose come la Panleucopenia, la Calicivirosi, l’Herpesvirus, tutte malattie di cui effettivamente esistono dei test, ma sono un po’ più complicati da testare rispetto alla FIV o alla FeLV. Senza dimenticare, poi, la FIP, patologia di cui esiste un test, ma che è incapace di dirti se il gatto ha la forma benigna o maligna, l’emobartonellosi, la Toxoplasmosi…

Insomma i gatti possono essere portatori anche ignari di diverse malattie. A complicare le cose ci si mette il fatto che non sempre è possibile testare tutti i gatti anche solo per la FIV e la FeLV (vedi gatti forastici che non si fanno manipolare, gatti troppo piccoli per riuscire a fare prelievi con un quantitativo di sangue sufficienti). E aggiungi il carico che, per alcune malattie, i test non si possono fare troppo precocemente per via dell’interferenza con gli anticorpi materni, i falsi negativi, i test da ripetere…

Tutto questo fa sì che tu non possa sapere quale sia lo stato immunitario di quel gattino orfano o della gatta balia. E questo vuol dire che se tu metti quel gattino con la gatta balia che magari sta allattando già i suoi di gattini e quei gattini orfani avevano in incubazione una qualsiasi o più di quelle malattie di cui sopra, vuol dire che hai appena contagiato anche la madre balia e l’altra cucciolata, potenzialmente condannando a morte non una, ma due cucciolate.

Viceversa, potrebbe essere la madre balia ad essere portatrice di qualche malattia che prontamente contagerà anche i gattini orfani.

Capito perché è una pessima idea mescolare le cucciolate? Potrete far scoppiare un focolaio che uccide tutti i gattini.

Questo senza considerare, poi, il fatto che la balia potrebbe non volere i nuovi gattini, arrivando ad allontanarli o morderli. O ci sono gatte che, stressate da quei nuovi arrivati, smettono di allattare anche i propri: in questo caso ti troverai a dover allattare non una, ma due cucciolate.

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