Il curioso caso dei vaccini gatto mancanti in Italia

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Breve avviso: c’è una questione che sta creando non pochi problemi ai veterinari e ai possessori di gatti, ma di cui non si parla da nessuna parte. Nel corso degli ultimi mesi stanno scarseggiando sempre di più i vaccini gatti. In pratica tutti i fornitori veterinari in Italia e anche le normali farmacie segnalano una mancanza totale di vaccini trivalenti gatti. Il che vuol dire che, finite le scorte di magazzino dei fornitori e le scatole di vaccini che i veterinari hanno in frigo, non si potranno più vaccinare i gatti.

Cosa vuol dire questo? Che se le ditte non ricominceranno a produrre e consegnare i vaccini, finite le scorte, non si potranno più vaccinare i gatti e proseguire con i richiami negli adulti. Il che significa potenzialmente dare il via a epidemia di gastroenteriti virali feline, rinotracheiti e polmoniti da Calicivirus, con particolare aggravante in caso di grosse concentrazioni di gatti (gattili, micili, canili, colonie, oasi feline, allevamenti…).

Perché mancano i vaccini trivalenti gatto in Italia?

Nessuno lo sa. Facendo una ricerca su Google, sembra che nessuno abbia notato la cosa. Gli unici a parlarne sono i vari gruppi di veterinari che, segnalazione dopo segnalazione, a distanza di mesi non trovano più vaccini trivalenti gatto in vendita né dai fornitori né nelle farmacie. Mancanti per ora sono i vaccini trivalenti, quelli che coprono per Panleucopenia felina, Herpesvirus felino e Calicivirosi felina.

Si trovano ancora, ma non dappertutto, i quadrivalenti, cioè i trivalenti con annessa FeLV, ma in alcune parti di Italia segnalano già la mancanza del vaccino per la FeLV.

Il problema è che mancano quelli di tutte le marche e neanche i grossisti stessi sanno il perché di questa carenza. Né quando e se la situazione si risolverà.

Queste sono alcune delle ipotesi fatte, ma nessuno sa spiegarsi il perché anche perché nessuno, “dall’alto delle istituzioni”, sembra interessarsi del problema:

  • carenza dei boccettini di vetro: un’ipotesi spiega che la carenza potrebbe essere imputata al fatto che le poche ditte che a livello mondiale producono boccettini di vetro per i vaccini, siano state convertite per la produzione dei vaccini contro il Covid-19. Solo che questa teoria non spiega perché non si trovino solo quelli da gatto: sarebbe lecito aspettarsi la carenza anche di quelli da cane (anche se c’è da dire che qualche settimana fa per alcune ditte non si trovavano anche alcune valenze per cani)
  • carenza di acciaio: la crisi dell’acciaio che non viene più prodotto o spedito dai paesi asiatici influirebbe anche sui vaccini, visto che i boccettini hanno una banda metallica sul tappo
  • problemi alle dogane: molti vaccini vengono prodotti in ditte con sede nei paesi asiatici. Il blocco delle dogane, i dazi, la carenza dei conteiner farebbe sì che i vaccini non possano essere spediti
  • problemi alle ditte: sempre le ditte che producono in India o nei paesi asiatici, si sono viste bloccare la produzione per motivi a noi ignoti

Tuttavia si tratta di ipotesi, se volete potete farne altre, basta che non tiriate in ballo i Rettiliani, le scie chimiche o analoghi.

Non mancano solo i vaccini

A dire il vero non mancano solo i vaccini. Anche parecchi altri farmaci veterinari non si trovano più. Uno fra tutti il Tanax, l’unico farmaco rimasto in Italia registrato per le eutanasie degli animali. Esatto, proprio così: da mesi questo farmaco non è più disponibile.

Tuttavia anche in medicina umana si segnala la mancanza di alcuni farmaci. Recentemente in farmacia non si riesce più a trovare il Konakion, così come molti integratori sembrano spariti nel nulla. E anche qui nessuno è in grado di spiegare il perché.

Foto di Susann Mielke da Pixabay

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